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Franco Mussida

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Franco Mussida
Artista, musicista compositore milanese. Nasce a Milano nel 1947. Coltiva la passione della Musica e della chitarra in famiglia fin da bambino. Da ragazzo dopo gli studi di chitarra classica inizia subito a vivere suono e Musica come mezzi magici e immaginifici, indispensabili per comunicare le profondità dell’essere. Dopo aver fondato con l’amico Franz Di Cioccio alcuni importanti gruppi nell’epoca beat, nel 1970 è uno dei fondatori della PFM di cui ha scritto i brani più importanti e conosciuti, tra cui Impressioni di Settembre, segnando un’epoca di successi e tour nazionali e internazionali, nonché l’epoca Progressive.

A fine anni 70 è produttore artistico del progetto De Andre-PFM, si occupa di dare nuovi vestiti musicali ai brani più famosi del cantautore genovese come: Il pescatore e Bocca di Rosa che verranno poi sempre utilizzati del grande cantautore in quelle forme.

Fonda nel 1984 il CPM Music Institute, di cui è tuttora presidente. Una scuola d’eccellenza che in Italia ha cambiato l’approccio allo studio della Musica d’attualità ed ai mestieri ad essa collegati.  Dal 1987 inizia ad occuparsi dei rapporti tra Musica e struttura affettiva sperimentano anche in luoghi di forte disagio sociale. Su questo tema lavora per 15 anni tra carcere e comunità di recupero per tossicodipendenti. Si occupa così di creare laboratori sperimentali con lo scopo di far vivere la Musica come forza attiva tonificante, capace di far ripartire un rapporto bloccato col mondo dei sentimenti.

E’ del 1995 il primo approccio con l’Arte contemporanea. Scrive una composizione per l’ambiente della Stanza della Pittura di Tino Stefanoni. In seguito collaborerà con Mimmo Paladino offrendo strutture sonore per suo documentario Labirintus.

In questo quadro è da ricordare la scrittura delle Musiche di una particolare versione teatrale dei Masnadieri di Schiller per la regia di Lavia.

Quello con i luoghi di espiazione è un legame forte che dopo una pausa di circa 20 anni si rinsalda.  E’ infatti tutt’ora impegnato in suo nuovo progetto sperimentale denominato CO2 in quattro carceri italiane in cui sono state posizionate speciali audioteche in cui la catalogazione dei brani è organizzata non più per generi musicali, ma per grandi stati d’animo prevalenti. Audioteche create utilizzando i principi delle sue ricerche sui poteri evocatori dell’intervallo Musicale e sul “sentire” collettivo. Principi esposi nel suo libro La Musica Ignorata ( Skira 2013) prefazione di Martina Corgnati.

Sono gli stessi principi invisibili che decide di rendere visibili offrendoli al pubblico attraverso opere d’arte.
Segue quindi la voglia di riflettere sui veri poteri della Musica attraverso una serie di Mostre Esperienziali che si susseguono dal 2013.

L’Altro Mondo–  Museo di arte contemporanea di San Marino Luglio 2013
Conferenza a Parete– Biennale di Firenze- Novembre 2013
Cambiare di Stato. Spazio Murat Bari gennaio 2014

Per questi lavori riceve il premio Lorenzo il magnifico assieme ad Anish Kapoor e quello “Arte e Spirito” dello Stato di San Marino.

Il suo nuovo e recentissimo lavoro artistico, che dice essersi trovato tra le mani come una visione da seguire, sintetizza 35 anni di ricerche sui rapporti tra intervallo Musicale e struttura affettiva collettiva degli individui.

Mussida sostiene che il vero lavoro del musicista sia quello di fare il Meteorologo dell’umore. Con le sue 17 Stazioni con vista sulla Musica e le sue altre opere, come i Teatri Balera e gli Uomini Suono, mostra l’elemento sonoro inudibile ed invisibile, attraverso forme fisiche ed una simbologia che ritrae e fissa in una visione le forze vibranti con cui lavora il musicista. Il suo lavoro vuole essere uno stimolo per creare meraviglia, per far emergere domande sul ruolo sacro del suono e della Musica come elementi indispensabili per la nostra comunicazione più profonda.

In questo quadro Musica Respiro Celeste presentata a Giugno 2015 nello spazio IllyArtlab della Triennale di Milano, si presenta come un ulteriore evoluzione del suo lavoro.

 

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